L’arrivo di un figlio…

Buongiorno amici, è passato un po di tempo da quando ho pubblicato l’ultima ricetta su questo blog, ma non disperate, sono finalmente pronta a tornare.

Oggi però volevo raccontarmi cosa è capitato nella mia vita in questi ultimi 9 mesi, una cosa straordinaria, sono diventata mamma!!

Questa splendida avventura è iniziata il 27 luglio 2017 con un semplice test di gravidanza…”POSITIVO!!”

L’ho detto subito al mio compagno, Mattia, “Amore, sono incinta!!”, la sua risposta”Lo sapevo! Sono stato bravo vero?” no vabbè lasciamo perdere, sono scoppiata a ridere..

Eravamo felicissimi, già pieni d’amore per la creaturina che stava crescendo dentro di me.

Ma finalmente arriva la prima visita il 17 agosto, per la prima volta abbiamo sentito il suo cuoricino battere, ci siamo sciolti, 1.81 cm, un piccolo fagiolino stava crescendo.

Iniziarono i vari esami, le restrizioni, niente maiale per 9 mesi?? aiutooo! niente prosciutto crudo, salame ma soprattutto niente MORTADELLA?? ok posso farcela solo per te, PRINCIPESSINA, già perchè giusto un mese dopo ci viene annunciato che sarà una bimba, il desiderio di mamma e papà si era avverato.

Bene, ora che sappiamo che sarà una bimba, come la chiamiamo?? La scelta è stata velocissima, GINEVRA.

Non sto qui a raccontarvi tutti i controlli fatti nei mesi successivi, i vari esami, le vitamine prese, ecc…, sappiate solo che non avevo l’ombra di una nausea, quindi stavo benissimo, continuavo a lavorare, andare in palestra e divertirmi.

Nel frattempo la voce nel paese si è sparsa e iniziano i vari racconti dei parti, i consigli su cosa prendere e su come comportarsi quando ci sarà Ginevra fra le nostre braccia, ero già nel pallone.

Ma arriviamo a marzo, l’ultimo mese di gravidanza, il mese dei piedi e delle mani gonfie, il mese che tutto deve essere impeccabile a casa perchè i dolori potrebbero partire da un momento a l’altro e vuoi lasciare tutto in ordine per quando tornerai dall’ospedale con la tua bimba, il mese in cui ricontrolli mille volte al giorno la valigia per vedere se manca qualcosa ed ogni volta che la apri aggiungi sempre qualcosa in più che sai non ti servirà ma pensi al non si sa mai, il mese in cui pensi al parto, a come sarà la tua bimba, a come sarà dopo il parto, a quando avrai partorito se la pancia sparirà subito o resterà per molto, oppure fai come ho fatto io, non pensi a nulla, compri il corredino nascita con lo stretto necessario, un cambio giusto per me e vai, aspetti e prendi quello che viene senza incasinarti il cervello, cercando di viverti questa esperienza a pieno fino all’ultimo secondo.

Iniziano i primi tracciati, ma la signorina non accenna intenzione di nascere, allora con i medici dell’ospedale puntiamo sull’induzione per controllarla maggiormente e non sforare ulteriormente con i tempi, così lunedì 26 marzo vengo ricoverata e subito portata in sala parto ed attaccata ad una flebo di ossitocina per l’induzione al parto, ma anche con questo Ginevra non ne vuole sapere di farsi conoscere, fino a quando mi viene rotto il sacco,e li ragazzi, scusate il francesismo, ma sono cazzi amari.

Iniziarono i dolori, quelli veri, quelli da non riuscire a respirare, quelli da contorcesi nel letto, quelli da imprecare, ma per fortuna Mattia, che è sempre stato presente a tutte le visite, controlli, esami, è al mio fianco, all’oscuro di sapere cosa sarebbe successo nelle prossime ore, di come sarei cambiata  durante tutto il travaglio.

Mattia che mi ripete quello che le ostetriche mi dicevano sarebbe stato da registrare, “Dai amore, respira, inspira con il naso ed espira con la bocca..vedi è semplice” oppure “Dai prova a stare un pò in piedi, ti sorreggo io” che poi dopo una bellissima contrazione la sua idea cambiò “No no per carità meglio che stai stesa, aggrappandoti mi hai distrutto le spalle e la maglia, ti tengo la mano, anzi meglio di no perchè con quella forza me la spacchi”

Le ore passano e l’idea di non farcela mi invade la mente, ma penso sia un pensiero comune a tutte in quei momenti, ma finalmente è mezzanotte e le ostetriche mi montano nel letto le maniglie, mi dicono di prendere fiato e di spingere…

Spingi….ecco la testa….

Spingi….le spalle…..

Spingi, ma poco…..oh cavolo, presa al volo, alla faccia della spintina!

Eccola finalmente è nata Ginevra alle 00.05 del 27 marzo 2018!

La nostra Principessa finalmente è fra le nostra braccia, ora esiste solo lei, la gioia più grande della nostra vita.

Ora è il momento di reimpostare tutta la nostra vita e vi dirò che è stata una cosa semplice, che viene naturale anzi aggiungo che per noi non è cambiato poi molto da prima, certo ora c’è una bimba da seguire, pannolini da cambiare, pianti improvvisi nel cuore della notte, ma a noi non pesa proprio anzi ci alziamo volentieri dal letto anche solo per controllare se sta dormendo , se è coperta bene o semplicemente per ammirare il capolavoro più bello della nostra vita.

Forse non mi sono ancora resa conto di essere diventata mamma, ma se essere mamma vuol dire tutto questo allora è il lavoro più bello del mondo,  quando ti guarda con quei bellissimi occhioni, quando si addormenta fra le tue braccia, quando ti sorride,il suo profumo, le smorfie, ecco tutto questo non ha prezzo…

E poi inizia a strillare ed il mio tempo è finito, ora Ginevra vuole la sua mamma….

a presto..baci baci..

2 Replies to "L'arrivo di un figlio..."

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    Luisa 9 April 2018 (11:27)

    Mi hai fatto piangere

    • comment-avatar
      Melissa Castellan 9 April 2018 (12:12)

      ❤️grazie cara..

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